Come strutturare e prevedere il prezzo ed il costo dei prodotti

Per questo libro Lorusso è stato il progettista, curatore e coordinatore del gruppo di sviluppo. Gli scenari in cui si muovono oggi le aziende, rappresentano per chi le dirige una quotidiana sfida impensabile solo fino a pochi anni fa. Non è più possibile svolgere alcuna attività di gestione, di valutazione di costi e di pianificazione senza il supporto di informazioni contabili / gestionali tempestive e attendibili. Per gestire la propria azienda con successo bisogna conoscerla, per conoscerla è necessario disporre di informazioni; per disporre di informazioni non è sufficiente la sola contabilità generale ma bisogna impostare una funzionale contabilità analitica.

 

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da “Economia del dono. Aspetti psicosociali nello scambio di esternalità tra imprese” – Postfazione di Roberto Lorusso

Il libro – a cura di Michela Cortini, Maria Beatrice Logorio, Aracne editrice S.r.l., Roma 2007 – aiuta a riflettere sul ruolo che le “esternalità” (gli effetti, positivi o negativi, dell’azione di un soggetto su altri soggetti) possono giocare a sostegno di un nuovo processo di sviluppo eco-sociosostenibile.

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…una storia vera di persone ed organizzazioni!

Il libro è il risultato del programma comunitario denominato ADAPT II Fase, dal titolo: Intrapresa della Learning Organisation delle PMI Pugliesi, il progetto cofinanziato dal Ministero del Lavoro e dalla Commissione Europea.

Il libro, pubblicato nel giugno 2000, è stato scritto da Antonio Massari, Francesca D’Aquino e Massimo Vavalle, con il contributo dei membri del Gruppo di Lavoro. Io – Roberto Lorusso – ho curato la Premessa del testo, oltre ad offrire il mio contributo in qualità di membro del Gruppo di Lavoro.

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Io lavoro in una Impresa “straordinaria”


Articolo pubblicato sulla rivista Primal FreeTime di luglio-novembre 2008.Molti pensano e vivono il lavoro come una grave punizione. Pochi conoscono e vivono il lavoro come mezzo per continuare la creazione iniziata da Dio.Visto in questa prospettiva io ho cominciato a pensare di essere un lavoratore di una impresa più grande della mia; e visto che per mestiere faccio il consulente mi stuzzica l’idea di sentirmi un “consulente di Dio”. Non mi fraintendete – non intendo dare consigli a Dio – voglio solo dire che è bello sapere che il proprio capo è Dio ed il mio lavoro di consulente se fatto bene è utile ad una impresa più grande della mia che si configura anche come impresa soprannaturale.

 

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